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Cattedrale di Burgos

Guida Burgos Castiglia e León

Ingrandisci immagine - altre immaginiLa cattedrale di Burgos è probabilmente una delle più belle e maestose di tutta la penisola iberica, considerata un capolavoro dell’arte gotica e parte integrante della lista stilata dall’UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità.
Cominciata partendo da una precedente cattedrale romanica nel 1221, per volere di Ferdinando III di Castiglia e di Maurizio di Burgos, vescovo di Burgos, è stata dedicata alla Vergine Maria.

Dopo la consacrazione dell’altare nel 1260, la costruzione si bloccò per due secoli e si completò nel 1567; gli architetti che ci lavorarono furono svariati, ma i principali furono un francese nel tredicesimo secolo e un tedesco nel quindicesimo.

Nella cattedrale si trova la tomba di El Cid e sua moglie (i loro corpi però sono stati traslati nel 1921  nel Monasterio de San Pedro de Cardeña) ed è l’unica cattedrale spagnola a rientrare nella lista dell’UNESCO. Esternamente la facciata è ricca di contrafforti e pinnacoli, con ai lati le possenti torri di 84 metri costruite da Juan de Colonia a metà del Quattrocento e con moltissime decorazioni che la rendono davvero unica, come la puerta del Sarmental, opera di maestri francesi nel Duecento, o la decorazione a rilievo della capilla del Condestable.

Quest’ultima, eretta da Juan de Colonia in stile gotico flamboyant, è a forma ottogonale ed è colma di cavalieri e angeli e conserva le spoglie del condestable di Castilla Pedro Fernández de Velasco e di sua moglie, di cui ci sono anche due statue in marmo di Carrara, capolavoro cinquecentesco del francese Vigarny.

La parte interna invece è, se possibile, ancora più stupefacente, a tre navate con transetto e deambulatorio, ma soprattutto con un impressionante coro centrale, chiuso da tribune rinascimentali e da una massiccia cancellata di inizio Seicento, e che contiene la tomba del fondatore della cattedrale, il vescovo Mauricio.

Agli angoli della navata centrale e in corrispondenza del transetto sono state aggiunte quindici cappelle, tutte ricche di altari, statue e quadri di forte interesse storico-artistico; anche i chiostri del quattordicesimo secolo, che si trovano nella parte Nord Ovest della cattedrale, sono degni di nota per la loro bellezza.
La Portada de la Coronerìa, ossia il portone settentrionale del transetto contornato da due guglie, dispone delle statue dei dodici apostoli sopra le quali si trovano alcune finestre ogivali; il portone meridionale invece vanta la presenza degli evangelisti nei loto scrittoi.

Altre piccole chicche che rendono questa cattedrale assolutamente da visitare sono ad esempio l’orologio del Cinquecento che si incontra entrando sulla sinistra, con la figura popolare del Papamoscas che apre la bocca al battere di ogni ora; il ligneo Santo Cristo di Burgos di fine Seicento situato nella capilla del Santissimo Cristo; infine nella capilla de la Visitación si devono ammirare la tomba di don Gonzalo di Lerma, opera cinquecentesca di Vigarny, e la pala della Sacra Famiglia opera di Sebastiano del Piombo.

Ogni cappella ha in realtà un dettaglio da ammirare, un’opera da gustare, qualche cosa che rimarrà impresso nella mente; vale davvero la pena organizzare una visita e dal sito (http://www.catedraldeburgos.es/) è possibile leggere notizie su ogni parte della cattedrale, oltre che trovare notizie su come raggiungere la zona, gli orari di apertura, il costo del biglietto.Autore Eleonora Gambon concesso in esclusiva a hotelspagna.netFoto con licenza creative commons fornite dai nostri utenti in caso di copyright segnalacelo

Foto: Cattedrale di Burgos

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