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| » MURCIA STORIA E MONUMENTI DA VISITARE |
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Murcia è stata per lungo tempo una città fiorente dove si commerciavano prodotti agricoli, minerali e industriali ed è un rinomato centro gastronomico. La zona di Murcia non manca certo di punti di interesse e di luoghi di interesse artistico da visitare, ma se si è abbastanza fortunati da trovarsi qui durante la Settimana Santa si può assistere a una delle più belle celebrazioni di tutta la Spagna. Frutto di intensa tradizione storica e di sovrapposizione tra le culture a causa della sua condizione di essere terra di frontiera tra la Meseta e le terre dell'Andalusia, e della sua natura strategica nel Mediterraneo, la regione di Murcia è sede un patrimonio di ricchezze inestimabile che lo rendono un punto di incontro tra la tradizione e il tentativo di apparire moderna agli occhi dei visitatori.
Le numerose reliquie e i siti archeologici trovati nella città e nei suoi dintorni, come le pitture rupestri a ridosso delle caverne ci parlano del periodo iberico e dello splendore dell'impero romano, dell'ordine della città e del suo gusto per il teatro, del regno dei visigoti, degli arabi, e delle chiese della cristianità. Il patrimonio storico culturale e artistico ci appare nella sua unicità, in una vasta rete di musei e nei luoghi aperti dove i monumenti sono stati eretti. La regione di Murcia è un denso tessuto dove il presente si riflette per contrapposizione nella forma tangibile delle reliquie del passato. Una delle risorse più notevoli della città, che è possibile visitare a Murcia e che è senz'altro il pezzo più significativo del modernismo che è possibile ammirare a Murcia è la Casa Dìaz Cassou.
È stata progettata dall'architetto Antonio Rodriguez e commissionata dallo scrittore Pedro Dìaz Cassou. L'edificio è insolitamente smussato nel punto in cui le due facce dell’edificio si intersecano. L'interno della casa conserva dei pezzi di mobilio di raro splendore, e moltissime decorazioni che ci furono portate dopo l'inizio del 900. Nel bel mezzo della facciata, una terrazza semicircolare è sormontata da una ringhiera in ferro. Il palazzo Almudì si trova nel quartiere di San Francisco. Originariamente l'edificio era usato come magazzino per il grano ed infatti il suo nome proviene da quello di una misura di capacità. I lavori che portarono al compimento di questo edificio furono commissionati da Esteban Fernandez. Il palazzo subì diversi rifacimenti durante l'arco dei secoli. Nel 1600 alcune delle sue stanze vennero usate come deposito per le armi, ed esso ebbe anche altri usi tra cui quello di sede della Corte Giudiziaria.
Attualmente svolge il ruolo di archivio della città. Il palazzo per molti anni è stato un museo temporaneo che ha ospitato numerose mostre all’interno delle sue splendide sale ornate da colonne. Particolare da ricordare tra quelli che si trovano all’esterno dell'edificio è un rilievo che rappresenta la levatrice di Murcia, rappresentazione di una donna che allatta un bambino, simbolo dell'ospitalità della città.
Il palazzoVinader venne costruito nella metà del 1700 e fu un prototipo di architettura civile della sua epoca. E’è caratterizzato da una facciata costruita su una base di mattoni ed è una proprietà delle famiglie di Muro e Garcia Perea. Il Paseo del Malecon è uno dei luoghi più emblematici della città . La lotta contro le alluvioni del fiume è stata una costante durante la storia della città e questo edificio ne è diventato una pietra miliare.
Il Malecon è un muro di contenimento contro l'inondazione delle acque. La sua origine risale al XV secolo ma è stato oggetto di numerose riparazioni nell'arco dei secoli. Quando arrivò al XVIII secolo era molto deteriorato a causa delle piogge, dei detriti e del passaggio del continuo traffico della città. Nel 1700 infatti fu ricostruito su ordine del governatore ed oggi è un'eccezionale costruzione di circa tre metri sopra il livello del suolo. Esso si allunga come una grande lingua di pietra per un chilometro e mezzo nella huerta e quasi cinge la città al suo lato ovest, passando per i giardini del convento di San Francisco e per l'orto botanico. Il paseo è un luogo dove passare il tempo libero e dove si può godere di una magnifica vista, infatti numerosi sedili in pietra costellano tutto il suo percorso.
Lungo di esso da sottolineare la presenza di un trionfo dedicato alla vergine e la statua del filantropo Josè Maria Monos, e i bei frutteti delle case allineate lungo il percorso. Alla destra del paseo troviamo il giardino botanico che nasce dall'unione con i terreni dell'antico giardino con altri frutteti che circondano il giardino dei cipressi. Oggi questo giardino è il più grande giardino tra tutti quelli che si trovano a Marcia, e da quando esso è stato designato orto botanico ha recuperato il nome con cui molti cittadini lo conoscono.
Il teatro Julian Romea è l'unico teatro della città e si trova nella piazza omonima dedicata all'insigne attore di Murcia. L'aspetto che la costruzione ha oggi non è quello originale, perché a causa del passare del tempo ha subito diverse trasformazioni e ristrutturazioni. L'edificio originale fu costruito dagli architetti Molina e Mancha sui terreni dei padri domenicani. Due enormi incendi durante il corso del 1800 hanno distrutto l'edificio quasi nella sua interezza, e l'architetto Millan si occupò dell'opera di restauro e di ricostruzione. Propose per queso la costruzione di un edificio con facciata di ispirazione neoclassica e dai dettagli modernisti nei colori del rosa e del grigio.
Da notare sulla facciata principale tre busti dedicati a Beethoven, Mozart e Listz, e quattro medaglie sopra le finestre dedicate al drammaturgo di Murcia. Dopo aver subito un approfondito processo di restauro il teatro ebbe la sua quarta inaugurazione del 1988 e da allora è stato dedicato quasi esclusivamente alle proprie funzioni, tra l'altro molto apprezzato per la bellezza dell'acustica sia dagli artisti che dagli spettatori. All'interno del teatro sono degni di nota i dipinti sul soffitto del cortile eseguiti da Antonio della Torre e Innocenzo Medina, che rappresentano Romea incoronato dalle Muse.
Sul battiscopa e il soffitto a cassettoni corrono delle rappresentazioni allegoriche delle stagioni nelle quali abitualmente si tenevano le rappresentazioni teatrali: autunno, inverno e primavera. Tra le stanze del teatro degno di nota è il famoso Salone degli Specchi che viene utilizzato per diverse manifestazioni culturali di interesse. Il palcoscenico è talmente grande che vi può essere tenuto qualsiasi tipo di spettacolo, teatro o danza: le sue misure sono otto metri di altezza, dieci metri e mezzo di larghezza e larghezza dello scenario 16 metri.
Fonte:
Scritto da Radicia Sara e concesso esclusivamente a Hotelspagna.net
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