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| » BARCELLONA, LA RAMBLA ED IL BARRIO GOTICO |
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La Rambla, cuore della città, era un antico ruscello che deve il suo nome attuale alla voce araba "Taranto", che significa "spiaggia". Fino al XVIII secolo la zona era un percorso esagonale circondato da bastioni e conventi di epoca rinascimentale, l’attuale Città Vecchia. Nel Settecento si iniziarono a costruire case nello spazio occupato dalle mura (in prossimità della Boqueria) e vennero piantati alberi, mentre le mura del Drassanes furono demolite.
Il percorso odierno della Rambla è distinto in cinque parti: la Rambla de Canaletes, nome popolare dato alla fonte di Canaletes, che risale ai tempi più remoti di costruzione di Barcellona. Secondo il detto popolare, chi beve alla fonte ritorna sempre a Barcellona.
Altra sezione della Rambla è la Rambla de los Estudios, nome derivato dalla presenza dell’Università con il suo edificio conquecentesco. L'Università degli Studi di Barcellona venne chiusa per ordine di Filippo V e l'edificio trasformato in caserma, poi nell’Ottocento venne abbattuto. In direzione del mare si arriva alla Rambla de les flors o Rambla de Sant Josep (San José), per trovarsi nella zona del convento di San Jose, l'unico posto in cui nell’Ottocento si vendevano fiori; oggi la sua caratteristica è la passeggiata. Infine abbiamo la Rambla del Centro, conosciuta anche come la Rambla des Caputxins (Cappuccini), per la presenza dell'ex convento dei frati Cappuccini, e l'ultima sezione della Rambla, conosciuta come la Rambla de Santa Monica, la lobby del porto, dove si trova la parrocchia, che presta il suo nome a quello che è stato, a suo tempo, il convento agostiniano di Discalced.
Il Barrio Gotico è un punto pieno di edifici istituzionali (Palau de la Generalitat, chiesa di Sant Jordi, Saló de l'Ajuntament), ma vi sono anche i palazzi reali (Palau Reial Major, residenza dei Conti di Barcellona), è il punto in cui convergono il centro politico e culturale della città e costituisce uno sterminato patrimonio di arte romana e gotica.
La città ha vissuto molti cambiamenti nel corso del tempo e per questo motivo, in questo quartiere non è raro incontrare una scultura del Novecento accanto a un edificio del secolo X. Alcuni edifici hanno subito varie ristrutturazioni e rappresentano elementi importanti o caratteristici per epoche diverse. Semplificando è possibile individuare tre fondamentali linee di sviluppo dell’arte e architettura del quartiere: l’età romana, il medioevo e l’età moderna, l’arte dal settecento ai giorni nostri.
Il centro del quartiere Gotico è la Plaza de Sant Jaume, le cui origini risalgono ai tempi del dominio romano in Spagna. Sul pavimento di Via Paradis, che costituisce l’atrio della cattedrale originale, è posta una pietra di mulino che segnala il luogo più alto della collina Taber, luogo abitato ancora prima dell’età romana dalla tribù di Layetana. Il quartiere è un enorme organismo vivente che è sopravvissuto al passare dei secoli conservando le vestigia dei periodi trascorsi, una testimonianza esotica e culturale, ma anche una città pullulante di vita e commerci. E' stato il punto dove sorgeva il foro romano, ed è ancora attraversato dal cardo (via Bisbe) e dal decumano (via Libreteria) che ancora oggi rappresentano le strade principali della città dove trovano albergo le più importanti istituzioni della vita politica di Barcellona. Sono ancora evidenti molte testimonianze dell’epoca romana nelle mura di difesa, come nella porta di "Plaça Nova". In questa piazza si trovano il Palazzo della Generalità (oggi sede del Parlamento della Catalogna), il Palacio del Ayuntamiento, il Palazzo Episcopale e il Portale del Vescovo.
Il secondo polo di interesse del quartiere è costituito dalla Plaza del Rei, un punto di sicura suggestione dove si ergono il Palazzo Reale, la Chiesa di Santa Agata e il Palazzo degli Archivi della Corona d'Aragona. Plaça del Rei costituisce il punto di accesso al Palazzo Reale e alla Cappella Reale. Nei dintorni si trova la Cattedrale gotica che rappresenta il simbolo del quartiere ed è una struttura risalente al XIV secolo. La cattedrale è situata sul punto dove originariamente era costruita una basilica paleocristiana che andò distrutta nel X secolo della quale resta ancora il battistero.
Sul suo sagrato spesso si trovano artisti di strada che si esibiscono in spettacoli improvvisati. Collegata alla vita di questa parte del barrio da una serie di vie costellate da palazzi rinascimentali, c’è calle de Montcada, forse la strada più lussuosa di questo quartiere dove si trova la chiesa di Santa Maria del Mar e il celebre edificio Berenguer de Aguilar, sede del Museo di Pablo Picasso. Sempre nel barrio gotico si trova il Museo della Storia della Città, che offre un percorso archeologico nel sottosuolo con una sezione romana e medievale, il punto di partenza perfetto per una visita approfondita delle risorse artistiche di Barcellona.
Fonte:
Scritto da Radicia Sara e concesso esclusivamente a Hotelspagna.net
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